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Un pò di foto

sabato 16 giugno 2007

RICERCA DEL PARTICOLARE O SEMPLICE TENDENZA ??


Questo articolo , non ha pretese , ma pone un semplice quesito....facendo parte ormai dal lontano 1983/4 (ero praticamente un bimbo ) dell'ambinte Rockabilly Milanese ( bei tempi da Wendy in via Torino ), ho notato una continua "evoluzione" per quanto riguarda il nostro abbigliamento. Per dirla tutta a me piaceva sia quello di allora , che quello odierno, certo a 37 anni andare in giro con un paio di Creeper bicolore , come facevo allora, potrei essere preso per folle dalla maggior parte della gente....ma, questo sarebbe il minore dei mali, sarei preso per folle anche da chi portava lo stesso tipo di abbigliamento qualche anno fà... e questo è gia peggio....
Ma arrivo brevemente al succo di questo articolo , non vorrei tediarvi ulteriormente... noto girando per le varie feste del settore, un sacco di amici e conoscenti , vestiti pressocchè uguali ( me compreso).. abbiamo tutti i pantaloni con il risvolto e la cimosa, ma guardando le foto dell'epoca , non i pare proprio di vedere "tutti" vestiti come noi, portiamo uno schott col pelo e anche questo non mi pare lo portassero tutti, spesso e volentieri si ricerca la camicia con il collar loop (collo sportivo) che indubbiamente è più "cool", ma ,non mi pare sia stato un "MUST" dell'epoca , anche se ha segnato un certo periodo dei fifties. Ora, io mi chiedo, ma non sarà che il modo che abbiamo adesso di vestirci è un qualcosa che fa tendenza al tempo nostro, richiamando e portando all'esasperazione , quello che allora era un modo naturale, di abbigliarsi.. in pratica stiamo facendo ne piu e ne meno di quello che facevamo negli anni 80.. abbiamo chreato uno stile che richiama.. ma forse non è.
Questo mio articolino , semplicemente perchè dubito che nel 50 una persona si svegliasse una mattina prendesse un paio di jeans e dicesse.. " ha no non hanno la cimosa non posso metterli"... si metteva quello che c'era e basta....(a proposito la cimosa c'era solo nei pantaloni fatti con l'ultimo pezzo di stoffa della stola n.d.r.).... Mi piace molto questo modo i vestire , anche se penso che sia un pochino stato esasperato in questi ultimi anni, in una ricerca sempre più maniacale del particolare.
P.s. chi è quello nella foto ??
Massimiliano

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Max, questa riflessione non mi pare farina del tuo sacco. E presumendo anche da dove arriva, non mi perdo nemmeno in discussioni. Ti dico solo che se quello che hai scritto quì è vero, allora tutto questo blog sugli anni 50 non ha senso!!
Ciao



Mercurio

sailormax ha detto...

Questa riflessione, voleva solo esprimere, un opinione.. a me piace molto questo modo di abbigliarsi, sono il primo che se puo cerca la camicia fatta in un certo modo , piuttosto che il pantalone, o la scarpa.. e l'ho scritto anche sopra.. solo, non so se allora ci fosse stato lo stesso tipo di ricerca...tutto qui.. e che a volte, mi capita i dover passare ore, davanti all'armadio a cercare di mettermi qualcosa, e mi è capitato ( quando ne avevo uno solo di jeans con la cimosa) di dire a casa di non lavarli, perchè mi sarebbero serviti per uscire ( mentra avrò almeno altri 20 jeans senza cimosa)... e tutto qui,

non volevo aprire ne polemica ne discussione, ho solo cercato di dire la mia :)

Massimiliano

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo, e la mia risposta era volutamente provocatoria. Però devo dire che ti fai pippe inutili. Non credo che negli anni 50 qualcuno facesse questo tipo di ricerca. Che bisogno ne aveva?? Gli bastava andare in un negozio alla moda e il gioco era fatto. La ricerca oggi la dobbiamo fare noi, escludendo tutto ciò che non è caratteristico di quell'epoca, e che magari c'era prima e ha continuato ad esserci dopo. Il succo della questione è proprio questo. E se poi si ha la sfortuna di non avere più i capelli, come noi, allora dobbiamo andarci giù in modo più pesante con il vestiario, sennò sembriamo vestiti solo in modo strano.
Ciao


Mercurio

Anonimo ha detto...

Domanda, ma se non è farina del suo sacco, bisogna dedurre che Max scrive cose che non pensa?

Seconda domanda, visto che si "presume" da dove arriva la farina, chi è il mugnaio?

Terza domanda... la tengo per dopo.

Anonimo ha detto...

Probabilmente Max si è spinto un po' oltre esprimendo il suo pensiero, facendomi credere che non fosse proprio tutto tutto suo. Chissà??? Forse mi sono sbagliato!!




Mercurio

sailormax ha detto...

Cara. Valentina, ho volutamente ( cosa che non faccio mai) cancellato il tuoposto per due motivi, il primo, presentati e dicci chi sei, secondo prima di dare giudizi su delle persone che nemmeno conosci, informati, e terzo i commenti idioti non sono graditi.... quindi asteniamoci dal farli, grazie

educandamaliziosa ha detto...

Ciao Max !
Forse Vale e la sottoscritta sono più vicine di quanto tu pensi..
Forse.. se avessi dato modo a Vale di spiegarti avresti capito...
Forse...
se non avessi bloccato l'account...
Forse una sonora risata....
Quanti forse...

>FrankDee ha detto...

Ciao. Qui uno dei "vecchi" di Milano.
Ai tempi (parlo della metà degli anni '80 - ossia dal 1986 in poi), per me era normale vestirmi con pantaloni con pinces, camicia, cravatta e giacca. Rifletteva lo stile anni '50, e mi piaceva.
Il mio modo di vestire era il sunto di ciò che carpivo da vechie riviste e cataloghi degli anni '50.
E mi ricordo che qualcuno mi diceva "Sembri un frocio con quella giacca e quella cravatta", il chè presumeva che io avrei dovuto abbigliarmi con giubbotto di pelle, jeans e Walker (insomma, la "divisa di ordinanza", che comunque, ai tempi, non avevo dismesso) per far parte del "giro giusto".
Questo qualcuno era parte della scena milanese.
Lo stesso qualcuno che, insieme ad altri, appena uscì dai patrii confini per andare a qualche concerto (sinora non lo aveva mai fatto, io sì) trovò naturale vestirsi più o meno come mi vestivo io.
Io non dissi nulla, quando lo vidi con maglioncino, pantaloni eleganti etc...
Questo per dire che alcune tendenze si sono sempre seguite.
Ma un conto è essere convinti di quel che si è, un altro conto è essere convinti che si debba essere così: sono due cose molto diverse.
Un'altro esempio, che riflette i giorni nostri?
Il Burlesque: chi lo ha (ri)lanciato? La ex moglie di Marilyn Manson, Dita Von Teese.
E dirò anche che ho ricevuto il libro fotografico che pubblicò qualche anno fa in regalo: bello, foto molto in stile. Lei una fighetta mica male.
Ma concettualmente lontano anni luce da come intendo io la "nostra cosa": in definitiva, una meteora che per il momento sta bruciando, poi si affievolirà e si spegnerà.
O magari si evolverà, chi lo sa...
Ma adesso il "trend" sembra essere questo.
Allo stesso modo ci fu, anni fa, l'esplosione dei "greasers": era tutto incentrato sui "greasers", "greasers" di qua, "greasers" di là.
Oggi non se ne parla più così tanto.

Ma lo trovo normale, in ddefinitiva: sono degli stimoli che servono ad andare avanti.
Io, personalmente, ho una passione sfrenata per il rock'n'roll e lo swing, suono la batteria e questo è sempre stato il mio stimolo.
Se non facessi questo, mi inventerei dell'altro: ma dubito di seguire strenuamente le "tendenze" in fatto di vestiario e non.

Saluti.
Bel blog.

>FrankDee<